METAMORFOSI: L’INQUIETUDINE DI CIÒ CHE RESTA
In “Metamorfosi”, Liliana Moro trasforma la luce e gli oggetti quotidiani in strumenti di riflessione sull’instabilità del presente. Attraverso presenze sospese tra funzione e memoria, riconoscibilità ed estraneità, la mostra indaga il cambiamento come processo ambivalente, in cui ogni possibilità di trasformazione porta con sé una perdita. Tra precarietà del lavoro, fragilità delle relazioni e ridefinizione del rapporto tra umano e naturale, l’artista invita a interrogare ciò che sopravvive alle trasformazioni e ciò che, silenziosamente, rischia di scomparire.