LASCIA VEDERE QUELLO CHE NON PUOI CAPIRE
Con questo testo attraversiamo "CIMA" di Matthias Odin come un’esperienza percettiva e riflessiva, più che come un’analisi oggettiva. A partire dalle casse e dai materiali recuperati da un contesto industriale legato alla produzione bellica, la mostra attiva una tensione tra presenza e assenza, visibile e invisibile. L’attenzione si sposta progressivamente su ciò che sfugge allo sguardo: i processi, le infrastrutture e le storie che restano fuori campo. Attraverso un linguaggio visivo fatto di frammenti, sospensioni e cancellazioni, Odin mette in crisi l’idea di immagine come strumento di comprensione immediata, suggerendo invece una relazione più complessa tra percezione, memoria e rimozione. Il testo restituisce questa esperienza in forma soggettiva, interrogando lo scarto tra ciò che vediamo e ciò che riusciamo davvero a comprendere.