La mostra “Over, under and in between” di Mona Hatoum alla Fondazione Prada sviluppa una riflessione sulla precarietà contemporanea attraverso tre installazioni site-specific che mettono in tensione spazio, materia e percezione. Tra ragnatele sospese, mappe instabili e strutture in oscillazione, il lavoro dell’artista costruisce un’esperienza in cui attrazione e minaccia coesistono, invitando a ripensare il rapporto tra corpo, ambiente e sistemi di rappresentazione. Senza ricorrere a una narrazione lineare, la mostra configura un campo percettivo in cui la stabilità si rivela come una condizione sempre provvisoria e negoziata.
Immagine della mostra “Over, under and in between” di Mona Hatoum
Foto: Roberto Marossi. Courtesy Fondazione Prada
Nella Cisterna della Fondazione Prada, Over, under and in between di Mona Hatoum costruisce un paesaggio in cui nulla appare definitivamente stabile. Le tre installazioni che compongono la mostra articolano una riflessione sulla precarietà contemporanea senza mai dichiararla apertamente, ma facendola emergere attraverso materia, ritmo e percezione. Non c’è un racconto lineare né una gerarchia tra le opere: piuttosto una progressiva intensificazione di stati, dalla sospensione all’oscillazione, fino a una forma di instabilità che sembra non trovare risoluzione.
Web dispiega nello spazio una ragnatela di sfere in vetro trasparente, leggere e luminose, che richiama una costellazione e allo stesso tempo incombe con una presenza tangibile. Hatoum lavora su una tensione irrisolta: la ragnatela è insieme struttura accogliente e dispositivo di cattura, e la sua bellezza non attenua la minaccia ma la rende più sottile, più persistente. L’immagine resta ambigua, sospesa tra protezione e intrappolamento, tra ordine e vulnerabilità.
Immagine della mostra “Over, under and in between” di Mona Hatoum
Foto: Roberto Marossi. Courtesy Fondazione Prada
Al centro della Cisterna, Map (red) trasforma il pavimento in una superficie instabile: un planisfero composto da migliaia di sfere di vetro rosso, non fissate, che delineano i continenti senza confini politici. La scelta della proiezione Gall-Peters introduce una frattura rispetto alle rappresentazioni consuete e mette in discussione l’apparente neutralità della cartografia, rivelando come ogni mappa sia il prodotto di una costruzione culturale e politica. Il mondo che emerge è fragile, mobile, esposto a continue possibilità di trasformazione, e la relazione con lo spazio diventa parte integrante dell’opera stessa.
Con all of a quiver la tensione si fa esplicitamente dinamica: la torre metallica composta da una griglia di cubi sovrapposti oscilla lentamente tra cedimento e risalita, accompagnata da suoni metallici che ne accentuano la precarietà. Non si assiste a un collasso, ma a una condizione di instabilità permanente, a un equilibrio continuamente negoziato che non si fissa mai in una forma definitiva.
Immagine della mostra “Over, under and in between” di Mona Hatoum
Foto: Roberto Marossi. Courtesy Fondazione Prada
La pratica di Hatoum, segnata da una biografia attraversata dall’esilio e dallo sradicamento, si traduce qui in un linguaggio che agisce sul corpo prima ancora che sul pensiero. Le opere non illustrano concetti, ma li fanno accadere, generando una percezione in cui attrazione e disagio coesistono e in cui ciò che appare familiare si carica di una tensione latente. Over, under and in between non propone una lettura univoca, ma costruisce uno spazio di esperienza in cui la stabilità — fisica, geografica, politica — si rivela come una condizione sempre provvisoria, qualcosa che non si possiede ma si attraversa, continuamente, senza mai risolversi del tutto.
S. F. C.
Mona Hatoum
Over, under and in between
Fondazione Prada, Largo Isarco, 2, Milano
29 Gennaio 2026 – 9 Novembre 2026
PHOTO GALLERY
Immagine della mostra “Over, under and in between” di Mona Hatoum
Foto: Roberto Marossi. Courtesy Fondazione Prada
Immagine della mostra “Over, under and in between” di Mona Hatoum
Foto: Roberto Marossi. Courtesy Fondazione Prada
Immagine della mostra “Over, under and in between” di Mona Hatoum
Foto: Roberto Marossi. Courtesy Fondazione Prada
Immagine della mostra “Over, under and in between” di Mona Hatoum
Foto: Roberto Marossi. Courtesy Fondazione Prada
Immagine della mostra “Over, under and in between” di Mona Hatoum
Foto: Roberto Marossi. Courtesy Fondazione Prada
Immagine della mostra “Over, under and in between” di Mona Hatoum
Foto: Roberto Marossi. Courtesy Fondazione Prada
Immagine della mostra “Over, under and in between” di Mona Hatoum
Foto: Roberto Marossi. Courtesy Fondazione Prada
Immagine della mostra “Over, under and in between” di Mona Hatoum
Foto: Roberto Marossi. Courtesy Fondazione Prada
Immagine della mostra “Over, under and in between” di Mona Hatoum
Foto: Roberto Marossi. Courtesy Fondazione Prada
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