“Back Facing Front” di Thea Djordjadze si configura come un ambiente instabile in cui forma, funzione e percezione restano in costante sospensione. Attraverso una pratica installativa che mette in tensione architettura e oggetti, l’artista costruisce una situazione in cui le opere non si offrono come entità definite, ma come possibilità aperte. Strutture che evocano dispositivi espositivi o elementi funzionali si sottraggono a una lettura univoca, oscillando tra presenza e dissoluzione. In questo spazio, lo sguardo è chiamato a rinegoziare continuamente il proprio orientamento, confrontandosi con una materialità che conserva tracce di contatto e resistenza. Più che produrre significati stabili, la mostra attiva una condizione percettiva in cui il senso resta provvisorio, rimandato, mai completamente risolto.
Thea Djordjadze. Back Facing Front, 2025 installation view, kaufmann repetto, Milan Courtesy of the artist, and kaufmann repetto Milan / New York Photography by Andrea Rossetti
In Back Facing Front di Thea Djordjadze mi trovo a cercare un orientamento che continuamente sfugge. Non c’è un punto da cui iniziare davvero, né qualcosa che si imponga come centro. Ogni elemento sembra trattenersi in una condizione intermedia, come se fosse sempre sul punto di trasformarsi o di ritirarsi dalla percezione.
Negli spazi di Kaufmann Repetto a Milano, ciò che colpisce è il modo in cui l’intervento dell’artista non occupa semplicemente l’ambiente, ma lo mette in tensione. L’architettura della galleria — così misurata, quasi neutra — non viene negata, ma resa instabile, come se diventasse improvvisamente sensibile a ogni minima variazione.
Seguendo con lo sguardo la struttura lignea che corre lungo le pareti, ho la sensazione di una linea che tenta di organizzare lo spazio senza riuscire a fissarlo davvero. Gli elementi in alluminio, disposti lungo la vetrata, intercettano la luce in modo intermittente, producendo riflessi che sembrano sfuggire a qualsiasi controllo. I cuboidi trasparenti, leggermente sollevati dal pavimento, mi appaiono come presenze in bilico: ci sono, ma potrebbero non esserci.
Thea Djordjadze. Back Facing Front, 2025 installation view, kaufmann repetto, Milan Courtesy of the artist, and kaufmann repetto Milan / New York Photography by Andrea Rossetti
Quello che continuo a percepire è una resistenza alla definizione. Le forme suggeriscono funzioni — supporti, contenitori, strutture espositive — ma non le realizzano mai completamente. Rimangono in una soglia ambigua che mi costringe a rivedere continuamente ciò che sto guardando, senza poter arrivare a una lettura stabile.
Il tappeto rosso, su un piano appena rialzato, introduce una nota che potrei definire domestica, ma che non riesco a vivere come tale. Non c’è familiarità, piuttosto una leggera distanza, come se quell’elemento segnasse uno spazio che non mi è del tutto accessibile.
Nelle superfici graffiate e nei materiali piegati riconosco una presenza fisica che non si traduce in espressività, ma in pressione, in contatto diretto con la materia. È come se ogni elemento conservasse una memoria tattile che non si lascia del tutto leggere, ma continua a farsi sentire.
Thea Djordjadze. Back Facing Front, 2025 installation view, kaufmann repetto, Milan Courtesy of the artist, and kaufmann repetto Milan / New York Photography by Andrea Rossetti
Più tempo trascorro in questa configurazione, più mi accorgo che il problema non è capire cosa sto vedendo. È piuttosto accettare che il significato non si stabilizzi. Lo sguardo viene continuamente rimesso in gioco, costretto a rinegoziare la propria posizione.
Back Facing Front finisce per funzionare, per me, come una condizione più che come una mostra. Non restituisce un’immagine definita, ma lascia una traccia instabile, qualcosa che continua a muoversi anche dopo, come una percezione che non si è mai del tutto fissata.
S. F. C.
Thea Djordjadze
Back Facing Front
Kaufmann Repetto, via di Porta Tenaglia, 7, Milano
20 Novembre 2026 – 25 Febbraio 2026
PHOTO GALLERY
Thea Djordjadze. Back Facing Front, 2025 installation view, kaufmann repetto, Milan Courtesy of the artist, and kaufmann repetto Milan / New York Photography by Andrea Rossetti
Thea Djordjadze. Back Facing Front, 2025 installation view, kaufmann repetto, Milan Courtesy of the artist, and kaufmann repetto Milan / New York Photography by Andrea Rossetti
Thea Djordjadze. Back Facing Front, 2025 installation view, kaufmann repetto, Milan Courtesy of the artist, and kaufmann repetto Milan / New York Photography by Andrea Rossetti
Thea Djordjadze. Back Facing Front, 2025 installation view, kaufmann repetto, Milan Courtesy of the artist, and kaufmann repetto Milan / New York Photography by Andrea Rossetti
Thea Djordjadze. Back Facing Front, 2025 installation view, kaufmann repetto, Milan Courtesy of the artist, and kaufmann repetto Milan / New York Photography by Andrea Rossetti
Thea Djordjadze. Back Facing Front, 2025 installation view, kaufmann repetto, Milan Courtesy of the artist, and kaufmann repetto Milan / New York Photography by Andrea Rossetti
Thea Djordjadze. Back Facing Front, 2025 installation view, kaufmann repetto, Milan Courtesy of the artist, and kaufmann repetto Milan / New York Photography by Andrea Rossetti
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