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QUELLO CHE RESTA DEL CORPO, ANATOMIA DI ECHI E SILENZI

Pubblicato il 27 gennaio 2026 alle ore 11:00

“Resonances” diventa il luogo di un’esperienza silenziosa, in cui il corpo — pur assente — si manifesta attraverso tracce, superfici e memorie sedimentate. La scrittura procede per risonanze, lasciando che le opere di Isabella Benshimol Toro ed Emma Moriconi attivino una riflessione intima su ciò che resta dei gesti quotidiani, delle anatomie invisibili e delle relazioni che ci attraversano. Più che una lettura critica, l’articolo è un tentativo di abitare lo spazio tra presenza e mancanza, e di ascoltare ciò che continua a vibrare anche dopo l’uscita dalla mostra.

 

Resonances, Installation view at Artopia Gallery. Ph. Michela Pedranti. Image Courtesy the artists and the gallery

 

Sono entrata nella mostra senza aspettarmi nulla, e forse è stato questo a permettermi di sentire tutto. Resonances non si è presentata come un luogo da attraversare, ma come qualcosa in cui fermarsi. Un tempo sospeso, più che uno spazio. Il corpo, lì dentro, non c’era — eppure era ovunque.

Mi sono accorta subito che stavo guardando con una parte di me che non uso spesso. Non con l’occhio che cerca di capire, ma con quello che riconosce. Le opere di Isabella Benshimol Toro mi hanno restituito la sensazione di un gesto appena compiuto e già perduto: vestiti che non scaldano più nessuno, oggetti che hanno smesso di servire ma non di significare. La resina li trattiene come una memoria che si rifiuta di evaporare. È un congelamento gentile, non violento. Come dire: questo è successo, e merita di restare.

 

Resonances, Installation view at Artopia Gallery. Ph. Michela Pedranti. Image Courtesy the artists and the gallery

 

Davanti a quelle teche ho pensato a quante volte il quotidiano ci attraversa senza lasciare traccia, e a quanto poco spazio diamo alle cose che sembrano minime. Eppure è lì che il corpo si deposita davvero: nei gesti ripetuti, negli indumenti consumati, nelle azioni che non raccontiamo. Il corpo assente diventa più presente proprio perché non è mostrato. È come se l’opera mi chiedesse di completarla con il mio.

Poi ho alzato lo sguardo, e il dentro è diventato ancora più dentro. Le tele di Emma Moriconi non rappresentano il corpo: lo evocano. Sono paesaggi interni, anatomie emotive. Guardandole, ho sentito una familiarità inquieta, come quando si osserva un’immagine medica e si riconosce qualcosa che appartiene a sé, ma che normalmente resta invisibile. Tessuti, cavità, stratificazioni: non c’è nulla di illustrativo, eppure tutto sembra vero.

Mi ha colpito il modo in cui l’esperienza clinica — l’ecografia, il dato scientifico — venga trasformata in qualcosa di profondamente umano. Lì il corpo non è oggetto di analisi, ma luogo di relazione: con la madre, con il tempo, con la vulnerabilità. Le superfici delle tele, ruvide o lisce, sembrano pelle. O forse memoria della pelle. Ho avuto la sensazione che stessero respirando lentamente, e che io dovessi adeguare il mio ritmo al loro.

 

Resonances, Installation view at Artopia Gallery. Ph. Michela Pedranti. Image Courtesy the artists and the gallery

 

Tra le opere delle due artiste non c’è sovrapposizione, ma un avvicinarsi costante. Si sfiorano senza mai toccarsi davvero, come fanno certi pensieri quando non sono ancora pronti a diventare parole. È in quello spazio intermedio che la mostra vive: tra presenza e assenza, tra ciò che vediamo e ciò che sentiamo prima ancora di capire.

Uscendo, mi sono resa conto che il mio corpo era cambiato. Non in modo evidente, ma sottile. Come quando qualcosa risuona a lungo, anche dopo che il suono si è spento. Resonances non chiede di essere spiegata, ma abitata. E forse è questo che porto con me: la sensazione che il corpo non sia solo ciò che siamo, ma anche ciò che manca, ciò che resta, ciò che continua a vibrare quando pensavamo fosse finito.

 

 

S. F. C.

 

 

Isabella Beshimol Toro, Emma Moriconi

Resonances

Artopia Gallery, via Lazzaro Papi, 2, Milano

21 Novembre 2025 – 23 Gennaio 2026

 

PHOTO GALLERY

 

Resonances, Installation view at Artopia Gallery. Ph. Michela Pedranti. Image Courtesy the artists and the gallery

 

Resonances, Installation view at Artopia Gallery. Ph. Michela Pedranti. Image Courtesy the artists and the gallery

 

Resonances, Installation view at Artopia Gallery. Ph. Michela Pedranti. Image Courtesy the artists and the gallery

 

Resonances, Installation view at Artopia Gallery. Ph. Michela Pedranti. Image Courtesy the artists and the gallery

 

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