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DOVE LE IMMAGINI RESPIRANO: NOTE DA VENUS GENETRIX

Pubblicato il 22 gennaio 2026 alle ore 11:00

“Venus Genetrix” – in esposizione a Milano presso Cassina Projects fino al 13 marzo 2026 – presenta un incontro tra le opere di Claudio Massini e Jacopo Pagin, accompagnate da una statua romana di Venus Genetrix che non domina ma accompagna lo sguardo. Le opere di Massini emergono come superfici dense e meditate, mentre quelle di Pagin si mostrano fluide, instabili, in un continuo slittamento tra colore, ornamento e gesto. La mostra non propone risposte chiare, ma invita a un ascolto delle immagini e dei sensi, generando uno spazio dove permanenza e trasformazione convivono. In questo testo, l’esperienza della visita diventa lente per interrogarsi su come la bellezza e l’immagine si sedimentano dentro chi osserva.

 

Installation view | Claudio Massini - Jacopo Pagin, Venus Genetrix, 2025 | Courtesy the artists and Cassina Projects, Milan | Photo. Roberto Marossi

 

Ci sono immagini che non cercano di farsi capire subito. Restano lì, silenziose, e chiedono solo tempo. Venus Genetrix è una mostra che ho percepito in questo modo: non come una sequenza di opere da attraversare, ma come un insieme di presenze con cui fermarsi, una alla volta, lasciando che qualcosa affiori senza fretta.

La statua romana di Venere non domina, non impone una lettura. È semplicemente lì, con una calma che sembra venire da molto lontano. La sua forza non è spettacolare, è una forza di durata. Guardandola, ho avuto la sensazione che tutto il resto si misurasse con lei non sul piano della forma, ma su quello del tempo: quanto un’immagine riesce a resistere, quanto riesce a trattenere.

 

Installation view | Claudio Massini - Jacopo Pagin, Venus Genetrix, 2025 | Courtesy the artists and Cassina Projects, Milan | Photo. Roberto Marossi

 

Le opere di Claudio Massini mi hanno dato questa impressione di resistenza. Le sue superfici sono dense, stratificate, come se ogni gesto fosse rimasto in ascolto di quello precedente. Non ho avvertito il desiderio di raccontare qualcosa, ma piuttosto di costruire un luogo. Mosaici, interni, architetture, oggetti: elementi che riconosco, ma che non si offrono mai come narrazione. Restano fermi, raccolti, e proprio per questo chiedono attenzione. È una pittura che non cerca di sedurre; sembra piuttosto voler stare, come fanno certi spazi abitati a lungo, carichi di una memoria che non ha bisogno di essere nominata.

Davanti ai lavori di Massini il tempo sembra rallentare. Le immagini non si consumano in uno sguardo, ma si lasciano attraversare poco a poco. Ho pensato più volte alla parola “sedimentazione”: nulla appare definitivo, tutto sembra il risultato di una lunga permanenza.

Con Jacopo Pagin la sensazione cambia. Le sue opere sono mobili, attraversate da un’energia diversa, più instabile. Colori, frammenti, figure, dettagli di abiti o di corpi emergono e si ritirano, come se l’immagine fosse sempre sul punto di trasformarsi in qualcos’altro. Qui il gesto è più visibile, ma anche più fragile. Le immagini non si fissano: restano aperte, ambigue, attraversate da una tensione tra ciò che appare e ciò che sfugge.

 

Installation view | Claudio Massini - Jacopo Pagin, Venus Genetrix, 2025 | Courtesy the artists and Cassina Projects, Milan | Photo. Roberto Marossi

 

Osservando i suoi dipinti e i vasi in vetro soffiato, ho avuto l’impressione che il confine tra oggetto e immagine fosse volutamente poroso. Nulla sembra completamente stabile, eppure tutto è tenuto insieme da una sorta di delicatezza. Come se l’atto del fare fosse già un modo per accettare la transitorietà delle forme.

Il dialogo tra Massini e Pagin non è mai dichiarato, e forse è proprio questo a renderlo efficace. Non c’è confronto, non c’è dimostrazione. Ci sono due modi diversi di stare nell’immagine: uno più denso, silenzioso, quasi trattenuto; l’altro più fluido, esposto, in continua trasformazione. E in mezzo, Venere, che non unifica ma accompagna.

In questa mostra ho sentito più volte una tensione sottile tra permanenza e mutamento. Tra il desiderio di lasciare una traccia e la consapevolezza che ogni immagine, prima o poi, è destinata a cambiare. Venus Genetrix non offre risposte, ma apre uno spazio di ascolto. Un luogo in cui la bellezza non coincide con la perfezione, ma con la capacità di restare, anche solo per un momento, in equilibrio.

 

 

S. F. C.

 

Claudio Massini, Jacopo Pagin

Venus Genetrix

In collaborazione con Galerie Chloé Perrin

Cassina Projects, via Mecenate, 76/45, Milano

11 Dicembre 2025 – 13 Marzo 2026

 

PHOTO GALLERY

 

Installation view | Claudio Massini - Jacopo Pagin, Venus Genetrix, 2025 | Courtesy the artists and Cassina Projects, Milan | Photo. Roberto Marossi

 

Installation view | Claudio Massini - Jacopo Pagin, Venus Genetrix, 2025 | Courtesy the artists and Cassina Projects, Milan | Photo. Roberto Marossi

 

Installation view | Claudio Massini - Jacopo Pagin, Venus Genetrix, 2025 | Courtesy the artists and Cassina Projects, Milan | Photo. Roberto Marossi

 

Installation view | Claudio Massini - Jacopo Pagin, Venus Genetrix, 2025 | Courtesy the artists and Cassina Projects, Milan | Photo. Roberto Marossi

 

Installation view | Claudio Massini - Jacopo Pagin, Venus Genetrix, 2025 | Courtesy the artists and Cassina Projects, Milan | Photo. Roberto Marossi

 

Installation view | Claudio Massini - Jacopo Pagin, Venus Genetrix, 2025 | Courtesy the artists and Cassina Projects, Milan | Photo. Roberto Marossi

 

Installation view | Claudio Massini - Jacopo Pagin, Venus Genetrix, 2025 | Courtesy the artists and Cassina Projects, Milan | Photo. Roberto Marossi

 

Installation view | Claudio Massini - Jacopo Pagin, Venus Genetrix, 2025 | Courtesy the artists and Cassina Projects, Milan | Photo. Roberto Marossi

 

Installation view | Claudio Massini - Jacopo Pagin, Venus Genetrix, 2025 | Courtesy the artists and Cassina Projects, Milan | Photo. Roberto Marossi

 

Installation view | Claudio Massini - Jacopo Pagin, Venus Genetrix, 2025 | Courtesy the artists and Cassina Projects, Milan | Photo. Roberto Marossi

 

Installation view | Claudio Massini - Jacopo Pagin, Venus Genetrix, 2025 | Courtesy the artists and Cassina Projects, Milan | Photo. Roberto Marossi

 

Installation view | Claudio Massini - Jacopo Pagin, Venus Genetrix, 2025 | Courtesy the artists and Cassina Projects, Milan | Photo. Roberto Marossi

 

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