EPIMELEIA: L'ARMONIA TRA ARTE E NATURA NELLA MOSTRA DI ELENA MAZZI ALLA ARTOPIA GALLERY

Pubblicato il 16 aprile 2024 alle ore 11:00

La mostra personale di Elena Mazzi, "Epimeleia", alla Artopia Gallery svela una profonda esplorazione della cura di sé e dell'armonia con la natura attraverso il suo eclettico vocabolario artistico. Il lavoro di Mazzi, profondamente radicato nelle ideologie eco-femministe, trascende l'apparente distacco per rivelare una connessione olistica con il mondo.

 

Elena Mazzi, Epimeleia, Installation view at Artopia Gallery. Ph Matteo Pasin. Image courtesy Artopia Gallery and the artist

 

Dal 9 Febbraio 2024 Elena Mazzi ritorna negli spazi di Artopia Gallery, a Milano, con una mostra che offre uno sguardo approfondito nel suo linguaggio artistico, ricco di significati nascosti e di profonde connessioni con le visioni della corrente di pensiero eco-femminista. Già il titolo suggerisce di prepararsi a entrare in una dimensione di esplorazione e riflessione sul proprio ruolo di esseri umani, per riscoprire il contatto con la natura

Il termine greco, epimeleia di origine socratica, indica propriamente la cura del sé, e questo concetto viene indagato dall’artista attraverso il progetto site-specific creato appositamente per la nuova sede della galleria. L’uomo, rinchiuso nella sua gabbia dorata antropocentrica, smette di essere al centro dell’attenzione nel percorso espositivo di Elena Mazzi per lasciare spazio a tutto quello che ha messo in secondo piano: Madre Natura.

 

Elena Mazzi, Epimeleia, Installation view at Artopia Gallery. Ph Matteo Pasin. Image courtesy Artopia Gallery and the artist

 

Non è un caso che abbia detto uomo, anziché umano; come artista Mazzi riflette sul modo in cui l’homo sapiens sapiens è arrivato al punto di abusare della natura e della terra che lo hanno accolto, cresciuto, nutrito. Proprio come una madre, la Pacha Mama, la Potnia Theron, la Madre del Tutto e che sin dalle epoche primitive più lontane è stata il centro di preghiere e suppliche per raccolti fruttuosi, piogge benefiche. Tuttavia, l’homo sapiens sapiens è un figlio ingrato che abusa della madre.

Infatti, Adriana Rispoli, nel testo critico che accompagna all'esposizione, descrive l'opera di Mazzi come un elaborato intreccio olistico di posizioni militanti con un alfabeto visivo apparentemente algido, a tratti chirurgico, rendendola un'interprete brillante delle visioni eco-femministe. Mazzi riesce a condensare scienza, antropologia, botanica e sociologia in una produzione artistica che è allo stesso tempo eclettica e organica.

 

Elena Mazzi, Written and Unwritten Dance (detail), 2023. Epimeleia, Installation view at Artopia Gallery. Ph Matteo Pasin. Image courtesy Artopia Gallery and the artist

 

Nella suggestiva cornice della Artopia Gallery, il percorso artistico e di riflessione umana della mostra Epimeleia si presenta articolata in tre macrosezioni di opere che testimoniano la coerenza della sua ricerca estetica e concettuale. Attraverso una vasta gamma di media, dalle sculture ai video, dalle fotografie alle installazioni, Mazzi conduce il visitatore in un viaggio alla scoperta della sintonia tra corpo e paesaggio.

Al piano terra, l'installazione Written and unwritten dance (2023) accoglie i visitatori e li introduce alla conoscenza di una versione meno popolare della danza della Taranta, la cosiddetta Pizzica Serpentata Cegliese. In questo caso, il simbolo è incarnato dal serpente, già portatore di un’illustre e vasta antologia di simboli: dalle tentazioni di Eva nell’Eden al bastone della scienza medica di Asclepio. Il serpente è un animale assai affascinante che silenziosamente striscia e non si fa percepire; questa caratteristica del movimento sinuoso della serpe viene evocata dai teli dell’installazione che si distendono lungo la superficie dello spazio.

 

Elena Mazzi, POÇ (detail), 2023. Epimeleia, Installation view at Artopia Gallery. Ph Matteo Pasin. Image courtesy Artopia Gallery and the artist

 

Questo aspetto di sinuosità si mette in dialogo con la dimensione collettiva di POÇ (2023), una riflessione poetica attorno a una piscina scavata nella roccia, trasposizione di un progetto collettivo realizzato nelle montagne del Friuli in collaborazione con la comunità locale di Moggio Udinese. Infatti, in dialetto friulano, poç significa proprio pozzo, suggerendo l’idea di affacciarsi sull’orlo di un buco buio e misterioso, di cui non si vede la fine. Ciononostante, la video installazione di Mazzi mostra una sfumatura concettuale ben diversa del pozzo. Non è più la soglia di un baratro misterioso, ma diventa una piscina con un significato più giocoso, leggero e che mostra il legame di unione e collaborazione tra gli stessi membri della comunità.

Il piano superiore della galleria diventa uno spazio più intimo e riflessivo, dove gli still dal video Encounters (2021) segnano la cornice di una piscina immaginaria, suggerita anche dal fondo blu del pavimento che richiama un’associazione con l’acqua. Al centro sono appoggiate quelle che vengono definite le organiche sculture gioiello intitolate Becoming with and unbecoming with. Si tratta di una particolare installazione dove delle vertebre di cetacei fuse in argento sono sospese nel vetro di Murano.

 

Elena Mazzi, Epimeleia, Installation view at Artopia Gallery. Ph Matteo Pasin. Image courtesy Artopia Gallery and the artist

 

Attraverso Epimeleia, la galleria diventa il palcoscenico di una pratica rituale in cui l'acqua emerge come elemento centrale, conservando un valore taumaturgico ancestrale di cura, purificazione e guarigione. L'opera di Elena Mazzi si trasforma così in una celebrazione dell'armonia tra uomo e natura, tra individuo e comunità, offrendo al pubblico un'esperienza artistica unica e coinvolgente. La mostra invita gli spettatori a esplorare le profondità della propria connessione con il mondo che li circonda, aprendo la porta a una riflessione profonda sull'essenza stessa dell'esistenza umana e sul nostro rapporto con l'ambiente che ci circonda.

 

S. F. C.

 

Elena Mazzi

Epimeleia

Testo critico a cura di Adriana Rispoli

Artopia Gallery, via Lazzaro Papi 2, Milano

9 Febbraio – 19 Aprile 2024

 

PHOTO GALLERY

 

Elena Mazzi, Written and Unwritten Dance (detail), 2023. Epimeleia, Installation view at Artopia Gallery. Ph Matteo Pasin. Image courtesy Artopia Gallery and the artist

 

Elena Mazzi, Written and Unwritten Dance (detail), 2023. Epimeleia, Installation view at Artopia Gallery. Ph Matteo Pasin. Image courtesy Artopia Gallery and the artist

 

Elena Mazzi, Written and Unwritten Dance (detail), 2023. Epimeleia, Installation view at Artopia Gallery. Ph Matteo Pasin. Image courtesy Artopia Gallery and the artist

 

Elena Mazzi, Written and Unwritten Dance (detail), 2023. Epimeleia, Installation view at Artopia Gallery. Ph Matteo Pasin. Image courtesy Artopia Gallery and the artist

 

Elena Mazzi, POÇ, 2023, Still da video_Image courtesy Artopia Gallery and the artist

 

Elena Mazzi, POÇ, 2023, Still da video. Image courtesy Artopia Gallery and the artist

 

Elena Mazzi, POÇ, 2023, Still da video. Image courtesy Artopia Gallery and the artist

 

Elena Mazzi, Epimeleia, Installation view at Artopia Gallery. Ph Matteo Pasin. Image courtesy Artopia Gallery and the artist

Elena Mazzi, Epimeleia, Installation view at Artopia Gallery. Ph Matteo Pasin. Image courtesy Artopia Gallery and the artist

 

Elena Mazzi, Becoming with and unbecoming with #20, 2023, ø 10 cm, h 13 cm, Argento, vetro di murano. Ph. Matteo Pasin. Image courtesy Artopia Gallery and the artist

Elena Mazzi, Becoming with and unbecoming with #20_2023_ø 10 cm, h 13 cm, Argento, vetro di murano. Ph. Matteo Pasin. Image courtesy Artopia Gallery and the artist

Elena Mazzi, Becoming with and unbecoming with #20, 2023, ø 10 cm, h 13 cm, Argento, vetro di murano. Ph. Matteo Pasin. Image courtesy Artopia Gallery and the artist

Elena Mazzi, Becoming with and unbecoming with #15, 2023, ø 10 cm, h 11 cm, Argento, vetro di murano. Ph. Matteo Pasin. Image courtesy Artopia Gallery and the artist

Elena Mazzi, Becoming with and unbecoming with #15, 2023, ø 10 cm, h 11 cm, Argento, vetro di murano. Ph. Matteo Pasin. Image courtesy Artopia Gallery and the artist

Elena Mazzi, Becoming with and unbecoming with #15, 2023, ø 10 cm, h 11 cm, Argento, vetro di murano. Ph. Matteo Pasin. Image courtesy Artopia Gallery and the artist

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