L'ARTE DEI SILENZI DI ARMIN BOEHM: SOLITUDINE E DESIDERIO IN UNA SOLA MUSICA

Pubblicato il 9 aprile 2024 alle ore 11:00

Il 3 Aprile 2024, la galleria Francesca Minini di Milano ha inaugurato la mostra di Armin Boehm, dal titolo “Et les yeux pour me dire”. Attraverso l'uso magistrale della luce, della simbologia e del linguaggio degli occhi, l'artista invita il pubblico a esplorare mondi interiori ricchi di tristezza, desiderio e passione. Il testo critico di Francesco Scalas fornisce un contesto profondo per comprendere le sfumature emotive presenti nelle opere di Boehm

 

Armin Boehm, Et les yeux pour me dire, 2024, exhibition view, Francesca Minini, Milan. Courtesy the artist and Francesca Minini, Milan. Ph. Andrea Rossetti

 

La luce della luna, con la sua eterea carezza, abbraccia i corpi immersi in un'atmosfera pregnante di tristezza e desiderio, delineando con grazia il profilo degli alberi che compongono la densa selva. È in questo intreccio di suggestioni e sentimenti che Armin Boehm conduce lo spettatore, invitandolo a immergersi nell'intimità dei suoi quadri.

La Galleria Francesca Minini di Milano si illumina con la mostra dell'artista tedesco Armin Boehm, intitolata Et les yeux pour me dire, un'esposizione intensa che porta il pubblico in un viaggio attraverso la visione unica di Boehm. Nel cuore dalla primavera milanese, dal 3 Aprile al 11 Maggio 2024, questa mostra offre un'opportunità imperdibile per immergersi nell'universo creativo di uno dei più interessanti artisti contemporanei.

 

Armin Boehm, Et les yeux pour me dire, 2024, exhibition view, Francesca Minini, Milan. Courtesy the artist and Francesca Minini, Milan. Ph. Andrea Rossetti

 

Armin Boehm è conosciuto per la sua capacità di combinare abilmente varie tecniche e medium per creare opere d'arte che sfidano le convenzioni e stimolano la riflessione. La sua ricerca artistica si sviluppa attraverso una serie di influenze culturali e storiche, che vanno dalla pittura classica alla cultura pop contemporanea, fino all'arte digitale. Con lo scendere della sera e del buio della notte, l'artista dipinge un panorama urbano frammentato, popolato da anime solitarie che scrutano con timore oltre le mura dei propri appartamenti. Il caos e le incertezze del mondo esterno si stagliano contro la quiete apparente degli spazi domestici, delineando un contrasto tra l'atomizzazione della società contemporanea e il desiderio di libertà e convergenza che solo la penombra del plenilunio sembra sapere suggerire.

All'interno della mostra alla Galleria Francesca Minini, si apre un varco verso mondi interiori, dove gli occhi assumono il ruolo di narratori silenziosi di storie profonde, di emozioni sussurrate tra le pieghe del buio. Le parole, impotenti nel cuore dell'oscurità, lasciano spazio al linguaggio universale degli sguardi, capaci di parlare di perdita e passione con una sincerità disarmante. Le opere esposte offrono una prospettiva unica sull'esperienza umana, esplorando temi come l'identità, la memoria e il rapporto tra individuo e società.

 

Armin Boehm, Et les yeux pour me dire, 2024, exhibition view, Francesca Minini, Milan. Courtesy the artist and Francesca Minini, Milan. Ph. Andrea Rossetti

 

Infatti, una delle caratteristiche distintive del lavoro di Armin Boehm è la sua capacità di catturare l'essenza dell'emozione umana attraverso immagini e simboli potenti. Le sue opere sono spesso caratterizzate da una combinazione di realismo e astrazione, che crea un senso di mistero e incertezza. Attraverso l'uso di colori vivaci e contrasti intensi, Boehm riesce a trasmettere una gamma di emozioni complesse e sfaccettate.

In particolare, la mostra Et les yeux pour me dire esplora il tema della comunicazione visiva e della percezione sensoriale. Attraverso una serie di dipinti, installazioni e opere multimediali, l'artista invita il pubblico a riflettere sul potere e la fragilità della comunicazione umana, esplorando il ruolo degli occhi come finestre dell'anima e strumenti di connessione emotiva. Armin Boehm invita il visitatore a non arrendersi alla superficialità della vita biologica, ma a lasciarsi trasportare dalla complessità delle emozioni umane.

 

Armin Boehm, Et les yeux pour me dire, 2024, exhibition view, Francesca Minini, Milan. Courtesy the artist and Francesca Minini, Milan. Ph. Andrea Rossetti

 

Attraverso le sue opere, si svela la fragilità dell'esistenza umana, ma anche la sua straordinaria capacità di risorgere, di fiorire anche nei luoghi più inaspettati. Et les yeux pour me dire è una mostra che non manca di lasciare un'impressione duratura sui suoi visitatori. Con la sua combinazione unica di bellezza visiva, profondità concettuale e impatto emotivo, questa esposizione è destinata a diventare un punto di riferimento nell'ambito dell'arte contemporanea.

 

S. F. C.

 

Armin Boehm

Et les yeux pour me dire

Galleria Francesca Minini, via Massimiano 25, Milano

3 Aprile – 11 Maggio 2024

 

PHOTO GALLERY

 

Armin Boehm, Et les yeux pour me dire, 2024, exhibition view, Francesca Minini, Milan. Courtesy the artist and Francesca Minini, Milan. Ph. Andrea Rossetti

 

Armin Boehm, Caprino, 2024, oil and fabric on canvas, 50x40 cm. Courtesy the artist and Francesca Minini, Milano. Ph. Gunter Lepkowski

 

Armin Boehm, Et les yeux pour me dire, 2024, exhibition view, Francesca Minini, Milan. Courtesy the artist and Francesca Minini, Milan. Ph. Andrea Rossetti

 

Armin Boehm, Composition Florale, 2024, oil and fabric on canvas, 180x120cm. Courtesy the artist and Francesca Minini, Milano. Ph. Gunter Lepkowski

 

Armin Boehm, Et les yeux pour me dire, 2024, exhibition view, Francesca Minini, Milan. Courtesy the artist and Francesca Minini, Milan. Ph. Andrea Rossetti

 

Armin Boehm, Et les yeux pour me dire, 2024, exhibition view, Francesca Minini, Milan. Courtesy the artist and Francesca Minini, Milan. Ph. Andrea Rossetti

 

Armin Boehm, Peur de la mer, 2023-2024, oil and fabric on canvas, 150x140 cm. Courtesy the artist and Francesca Minini, Milano. Ph. Gunter Lepkowski

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