"Live Wires" mette in relazione le pratiche di Sheila Hicks e Paolo Icaro attraverso un dialogo fatto di tensioni, affinità silenziose e distanze mantenute. Le opere non cercano una sintesi né un linguaggio comune, ma convivono in uno stato di equilibrio instabile, dove materia, spazio e gesto restano aperti alla possibilità del cambiamento. Fili, masse, linee e accumuli generano un campo di forze sensibile, in cui il fare artistico si manifesta come processo, ascolto e continua ridefinizione. La mostra si configura così come un’esperienza percettiva e temporanea, più vicina a una vibrazione che a una forma conclusa.
Installation view Sheila Hicks and Paolo Icaro, Live Wires, galleria Massimo Minini, ph. Petrò Gilberti
Nello spazio della galleria Massimo Minini si avverte subito una tensione fragile. Non qualcosa che si impone, ma una presenza sottile: correnti quasi invisibili che tengono insieme le opere e le distanze tra loro. Live Wires, la mostra che riunisce Sheila Hicks e Paolo Icaro, non si offre come un racconto lineare. È piuttosto un campo di forze, un luogo in cui i materiali sembrano ricordare qualcosa prima ancora di farsi forma.
I fili, le corde, le masse intrecciate di Hicks hanno un modo tutto loro di abitare lo spazio. Non occupano, non riempiono: si appoggiano, scivolano, si lasciano cadere. Il colore non è mai decorativo, ma corporeo, quasi emotivo. Guardandoli da vicino si ha l’impressione che trattengano gesti, tempi lenti, ripetizioni ostinate. Come se ogni nodo fosse una pausa, ogni accumulo una memoria che insiste.
Installation view Sheila Hicks and Paolo Icaro, Live Wires, galleria Massimo Minini, ph. Petrò Gilberti
Le opere di Icaro, al contrario, sembrano muoversi per sottrazione. Linee tese, volumi essenziali, materiali che portano con sé un’idea di peso e resistenza. Eppure, accanto ai lavori di Hicks, anche queste sculture appaiono meno stabili di quanto ci si aspetterebbe. Non sono monumenti, ma appunti nello spazio: tentativi, misurazioni, prese di posizione sempre rivedibili. La materia, qui, non afferma. Ascolta.
Ciò che colpisce non è tanto il contrasto tra morbido e rigido, tra colore e neutralità, quanto la naturalezza con cui le opere si avvicinano senza fondersi. Non cercano un linguaggio comune, non si spiegano a vicenda. Si tengono in una specie di equilibrio precario, come due voci che parlano lingue diverse ma condividono lo stesso ritmo del respiro.
Installation view Sheila Hicks and Paolo Icaro, Live Wires, galleria Massimo Minini, ph. Petrò Gilberti
Camminando tra le sale, ho avuto spesso l’impressione che fossero le opere a generare lo spazio, e non il contrario. Alcune sembrano sollevarsi appena da terra, altre tendersi verso l’alto, altre ancora avvolgersi su se stesse, come in un gesto di difesa o concentrazione. Il corpo del visitatore entra inevitabilmente in questo sistema di tensioni: si rallenta il passo, si cerca una distanza giusta, si ascolta.
Live Wires non dà risposte, e forse non ne ha. È una mostra che parla di processi più che di risultati, di relazioni più che di forme finite. Tutto sembra poter cambiare posizione, stato, significato. C’è qualcosa di profondamente umano in questa instabilità: un’idea del fare artistico come pratica aperta, mai del tutto conclusa, esposta al rischio dell’incontro.
Resta una sensazione difficile da nominare. Non tanto l’immagine di una singola opera, quanto il ricordo di una vibrazione continua, di un dialogo silenzioso che sembra proseguire anche oltre lo spazio della mostra. Come un filo scoperto: vivo, sensibile, impossibile da ignorare.
S. F. C.
Sheila Hicks, Paolo Icaro
Live Wires
Galleria Massimo Minini, via Apollonio, 68, Brescia
31 Gennaio 2026 - 3 Aprile 2026
PHOTO GALLERY
Installation view Sheila Hicks and Paolo Icaro, Live Wires, galleria Massimo Minini, ph. Petrò Gilberti
Installation view Sheila Hicks and Paolo Icaro, Live Wires, galleria Massimo Minini, ph. Petrò Gilberti
Installation view Sheila Hicks and Paolo Icaro, Live Wires, galleria Massimo Minini, ph. Petrò Gilberti
Installation view Sheila Hicks and Paolo Icaro, Live Wires, galleria Massimo Minini, ph. Petrò Gilberti
Installation view Sheila Hicks and Paolo Icaro, Live Wires, galleria Massimo Minini, ph. Petrò Gilberti
Installation view Sheila Hicks and Paolo Icaro, Live Wires, galleria Massimo Minini, ph. Petrò Gilberti
Installation view Sheila Hicks and Paolo Icaro, Live Wires, galleria Massimo Minini, ph. Petrò Gilberti
Installation view Sheila Hicks and Paolo Icaro, Live Wires, galleria Massimo Minini, ph. Petrò Gilberti
Aggiungi commento
Commenti