ON HOUSE: UNDICI ARTISTI IN CERCA DI CASA

Pubblicato il 11 gennaio 2024 alle ore 11:00

A pochi passi dal Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, ON House si propone come location alternativa per l’esposizione di opere d’arte contemporanea. La curatela di Anna Kessler e Anna Niutta allestisce un ampio ventaglio di nomi di artiste e artisti con linguaggi espressivi che coinvolgono diversi media, riunendoli lungo il fil rouge della casa.

 

Maria Giovanna Zanella

Courtesy ON House Milano, Anna & Anna. Ph. Miriam Alè

 

Lo spazio ON House nasce dalla realtà del laboratorio Azucena, fondato nel 1947 da Luigi Caccia Dominioni, Ignazio Gardella e Corrado Corradi dell’Acqua e tutt’oggi resta un nome di grande rilievo nel panorama del design made in Italy. La realtà di ON House raccoglie il design più raffinato che si intreccia alla tecnologia d’avanguardia, per offrire un’esperienza a tutto tondo della domotica per la perfetta smart house.

 

“ON House Milano, il luogo che ospita la galleria, è il palcoscenico ideale per apprezzare appieno il lavoro degli artisti attraverso un percorso che coinvolge tutti i sensi. Sorgenti audio, video, impianti d' illuminazione e diffusori di fragranze fanno vivere al visitatore un' esperienza unica anticipando di fatto la casa-museo del futuro.”

(Dal sito ON House Milano, link: http://www.onhouseart.com/about.aspx?lingua=0) 

 

Al di là del design e della tecnologia, l’arte è il terzo elemento che completa l’esperienza di visita di questa location alternativa e assai suggestiva, grazie alla mostra collettiva 1 a 1 Affinità a cura di Anna Kessler e Anna Niutta. L’obiettivo principale della curatela e dell’allestimento di 1 a 1 Affinità è quello di uscire dalla comfort zone per eccellenza dell’arte contemporanea, ovvero il white cube. Lo spazio espositivo, in questo caso, diventa un ambiente vivo, intimo e personale, in cui le opere allestite si mettono in dialogo con l’ambiente circostante, arricchendo l’esperienza di visita. 

 

Carolina Pozzi

Courtesy ON House Milano, Anna & Anna. Ph. Miriam Alè

 

La mostra è un incontro interessante per rivalutare la presenza delle opere d’arte: il white cube in un certo senso annichilisce la personalità dell’opera e spesso rende l’esperienza di visita un assorbimento passivo di immagini e di informazioni visuali da parte dell’occhio. Proprio in questo caso, in sintesi, l’opera d’arte non riempie, ma abita lo spazio.

Infatti, nell’ambiente domestico d’avanguardia di ON House, le opere scelte dalle curatrici Anna Kessler e Anna Niutta trovano letteralmente casa. Se a un occhio inesperto possono apparire anche in questo caso come opere d’arte che riempiono l’esposizione di design di interni, in realtà è proprio il contrario. Siamo noi, visitatori e ospiti, che riempiamo gli ambienti della casa del futuro di ON House e ad accoglierci sono le vere padrone di casa: le opere d’arte esposte in mostra.

La gamma ampia di nomi selezionati dalle curatrici Kessler e Niutta conta giovani artiste e artisti, provenienti da esperienze e ambienti diversi,  tra cui l’Accademia di Belle Arti di Venezia, di preciso l’atelier del maestro e pittore Carlo di Raco. Ogni artista  e ogni opera si caratterizza per la vasta e versatile presenza di linguaggi espressivi che spaziano dalla pittura alla scultura, dalla performance alla video art, includendo anche l’icona digitale del III Millennio per eccellenza, l’NFT.

 

Carolina Pozzi

Courtesy ON House Milano, Anna & Anna. Ph. Miriam Alè

 

Gli ambienti della casa di ON House come cucina, salotto, foyer, camera da letto, sono abitati da opere con significati e simboli differenti. L’elegante ingresso presenta una selezione di lavori che si può sintetizzare con una parola: luce. Il concetto della luce nelle sue forme viene espresso con diverse sfumature nei lavori selezionati di Laura Grinberga, Rebecca Loro e Carolina Pozzi. Nel caso di Grinberga, la luce diventa un mezzo per entrare più in empatia con l’opera astratta presentata, mentre sia in Loro che in Pozzi diventa sinonimo di una dimensione mnemonica, come traccia di un ricordo che si nasconde in fondo all’ultimo cassetto della memoria.

Maria Giovanna Zanella e Guenda Nocentini, invece, si mettono agli antipodi di Loro e Pozzi con una verve estremamente erotica, intensa, vibrante che si allontana dall’innocenza e la dolcezza delle colleghe artiste sopracitate. Zanella e Nocentini sono esposte insieme nella cucina e la scelta non è per niente casuale: entrambe le artiste rappresentano due facce della stessa medaglia di sesso, con sapori, forme e colori differenti.

Zanella è carne al sangue, con un segno pittorico nervoso e fresco, che si lascia prendere dalle sfumature calde e intense della palette di colori. Nocentini è zucchero, dolcezza maliziosa e falsa innocenza infantile, tutti aspetti che si traducono in forme delicate, con colori pastello, sfumature tenui. Insieme si guardano negli occhi, speculari l’una all’altra, ma mai in un contrasto più vivo di questo.

 

Alessandro Grimoldieu.

Courtesy ON House Milano, Anna & Anna. Ph. Miriam Alè

 

La vibrazione di femminilità è viva e presente nelle opere degli artisti e delle artiste che continuano il percorso espositivo di 1 a 1 Affinità. Tra queste si colloca Maddalena Tesser che presenta un’opera a metà strada tra la traccia erotica di Zanella e Nocentini e la dolcezza del rifugiarsi nel ricordo che si vede nelle opere di Carolina Pozzi. In questo caso, Tesser presenta al pubblico una composizione pittorica che richiama le gigantografie di oggetti del pittore Domenico Gnoli, ma a essere l’oggetto centrale in Tesser è il corpo femminile. La carica sessuale è presente implicitamente in elementi che non nascono come simboli erotici, come i guanti neri, i capelli sciolti e i seni turgidi; il tutto in contrasto con i colori delicati, dalle tonalità pastello.

Anche Alessandro Grimoldieu riflette sulla sensibilità femminea dell’ego creatore che vive nel cuore d’artista, dando vita a sculture alternative fatte di materiali biodegradabili successivamente rivestiti di resine. Le forme scultoree create da Grimoldieu ricordano la coincidenza tra vita e morte, Alpha e Omega: sembrano crisalidi appena dischiuse per lasciare libera una neonata farfalla, ma anche pelle di serpente dopo la muta, detta anche pelle morta. Anche le figure umanoidi di Grimoldieu hanno appena finito una muta per liberarsi della pelle morta di umani e rinascere evoluti in oltreumani del futuro.

1 a 1 Affinità è un vaso di Pandora che aspetta, fremente, solo di essere scoperto, siamo chiamati a entrare in una casa-museo non più come visitatore, bensì come ospiti che rendono omaggio alle nuove padrone di casa.

 

S. F. C.

 

Michele Dal Bosco, Louise Daniel, Giovanni Di Benedetto, Laura Grinberga, Alessandro Grimoldieu, Rossana Iob, Rebecca Loro, Guenda Nocentini, Carolina Pozzi, Maddalena Tesser, Maria Giovanna Zanella

1 a 1 Affinità

A cura di Anna Kessler e Anna Niutta

ON House Milano, via Passione 8, Milano

22 Novembre 2023 – 29 Febbraio 2024

 

PHOTO GALLERY

 

Alessandro Grimoldieu.

Courtesy ON House Milano, Anna & Anna. Ph. Miriam Alè

 

Alessandro Grimoldieu.

Courtesy ON House Milano, Anna & Anna. Ph. Miriam Alè

 

Alessandro Grimoldieu.

Courtesy ON House Milano, Anna & Anna. Ph. Miriam Alè

 

Guenda Nocentini

Courtesy ON House Milano, Anna & Anna. Ph. Miriam Alè

 

Guenda Nocentini (sopra) e Carolina Pozzi (sotto)

Courtesy ON House Milano, Anna & Anna. Ph. Miriam Alè

 

Maria Giovanna Zanella

Courtesy ON House Milano, Anna & Anna. Ph. Miriam Alè

 

Maddalena Tesser

Courtesy ON House Milano, Anna & Anna. Ph. Miriam Alè

 

Laura Grinberga

Courtesy ON House Milano, Anna & Anna. Ph. Miriam Alè

 

Rebecca Loro

Courtesy ON House Milano, Anna & Anna. Ph. Miriam Alè

 

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