RIVELAZIONI FEMMINILI TRA ANTICHI SIMBOLI E NUOVE NARRAZIONI: LUCY STEIN IN GALLERIA

Pubblicato il 8 maggio 2024 alle ore 11:00

La mostra " She, the cat’s mother " di Lucy Stein presso la Galleria Gregor Staiger a Milano presenta un affascinante viaggio attraverso le intersezioni tra antiche saggezze, mitologie europee e teoria femminista. Attraverso dipinti e opere in ceramica, Stein esplora il complesso tessuto dell'esperienza femminile, sfidando le nozioni di un'identità femminile universale. Utilizzando simboli talismanici e richiami alla cultura della Dea della Cornovaglia, l'artista invita gli spettatori a sondare le profondità dell'inconscio e a riflettere sulle complessità della femminilità.

 

Installation views © Galerie Gregor Staiger, Milan. Courtesy: the artist & Galerie Gregor Staiger, Milan

 

La Galleria Gregor Staiger ospita la personale She, the cat’s mother, la seconda mostra di Lucy Stein nello spazio espositivo di Milano. Con una fresca collezione di dipinti e opere in ceramica, Stein invita gli spettatori in un regno dove la saggezza antica si fonde con il discorso contemporaneo, tratto da studi celtici, mitologie europee e teoria femminista. Ogni opera funge da portale verso un mondo dove l'universale e il particolare si impegnano in un dialogo dinamico, mettendo in discussione le nozioni di un'esperienza femminile singolare.

Il titolo stesso della mostra, She, the cat’s mother, tratto da un'antica espressione inglese, prepara il terreno per l'esplorazione. Suggerisce una comprensione sfumata della femminilità, ricordandoci di interrogare ogni concetto di identità femminile monolitica. Mentre gli spettatori si immergono nelle creazioni di Stein, si trovano di fronte a un ricco tessuto dove il visibile e l'invisibile, il conosciuto e il misterioso, il conscio e l'inconscio si intrecciano.

 

Installation views © Galerie Gregor Staiger, Milan. Courtesy: the artist & Galerie Gregor Staiger, Milan

 

Il lavoro di Stein trova riscontro nell'esplorazione di Carl Jung dei miti primitivi e dell'inconscio collettivo, come articolato nel suo saggio fondamentale L'uomo e i suoi simboli (1964). Allineandosi con la filosofia junghiana, Stein si impegna a svelare i reami sotterranei della psiche, invitando gli spettatori a confrontarsi con verità primordiali che si annidano sotto la superficie.

In tutta la mostra, simboli talismanici come occhi, lune, uccelli e iconografia antica emergono come motivi ricorrenti. Questi simboli fungono da condotti verso l'antica cultura della Dea della Cornovaglia, rendendo omaggio allo spirito selvaggio e ai paesaggi naturali della regione. L'uso da parte di Stein di minerali locali come smalti radica ulteriormente il suo lavoro nella ricca tradizione, infondendo ad ogni opera un senso di autenticità primordiale.

 

Installation views © Galerie Gregor Staiger, Milan. Courtesy: the artist & Galerie Gregor Staiger, Milan

 

Temi di trasformazione e istinto primordiale permeano il tessuto narrativo di Stein. In opere come Shame, ella esplora le complessità della femminilità, raffigurando una principessa medievale alle prese con pensieri invasivi simboleggiati da un anatroccolo mostruoso che emerge dai suoi capelli o dalla sua mente. Queste immagini provocatorie fungono da catalizzatore per l'introspezione, spingendo gli spettatori a confrontarsi con i propri demoni interiori e con le costruzioni sociali.

L'acqua emerge come una metafora potente per la mente inconscia nell'opera di Stein. In Brigid, il vetro marino fuso evoca l'ampiezza del tutto-vedente occhio femminile, suggerendo un profondo legame con le profondità dell'inconscio. Attraverso questa immagine elementale, Stein invita gli spettatori a navigare nelle acque torbide delle proprie psiche, incoraggiando una comprensione più profonda del mistero femminile.

 

Installation views © Galerie Gregor Staiger, Milan. Courtesy: the artist & Galerie Gregor Staiger, Milan

 

In She, the cat’s mother, l’artista Lucy Stein invita gli spettatori in un viaggio di auto-scoperta e introspezione collettiva. Attraverso la sua maestosa fusione di mitologie antiche, teoria femminista ed espressione contemporanea, Stein crea uno spazio dove i confini tra passato e presente, realtà e mito, si dissolvono, lasciando dietro di sé un tessuto di profonda bellezza e complessità stimolante.

 

S. F. C.

 

Lucy Stein

She, the cat’s mother

Galerie Gregor Staiger, via Gioacchino Rossini 3, Milano

15 Marzo – 18 Maggio 2024

 

PHOTO GALLERY

 

Installation views © Galerie Gregor Staiger, Milan. Courtesy: the artist & Galerie Gregor Staiger, Milan

 

Installation views © Galerie Gregor Staiger, Milan. Courtesy: the artist & Galerie Gregor Staiger, Milan

 

Installation views © Galerie Gregor Staiger, Milan. Courtesy: the artist & Galerie Gregor Staiger, Milan

 

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