RIFLESSIONI DIGITALI OLTRE LE IMMAGINI: L’OPERA D’ARTE DI PERRONE E LA RIPRODUCIBILITÀ TECNICA

Pubblicato il 3 aprile 2024 alle ore 11:00

Attraverso uno stile pittorico distintivo, Perrone esplora il significato e la diffusione delle immagini online, trasformando banalità e imperfezioni in elementi estetici intriganti. Le opere esposte rappresentano una riflessione profonda sull'uso incontrollato di immagini digitali e sui paradossi che ne derivano. Il "watermark", elemento iconico dell'arte di Perrone, ironicamente rivendica l'appropriazione dell'immagine e rafforza il valore concettuale del suo lavoro. La mostra offre uno sguardo coinvolgente sull'intersezione tra mondo reale e virtuale, invitando gli spettatori a esplorare il ruolo dell'arte nell'era digitale.

 

Stefano Perrone, Stunning Free Images to Use Anywhere, 2024, installation view @ RIBOT Courtesy of the artist and RIBOT gallery Photo credit: Mattia Mognetti

 

Dal 13 Marzo 2024, RIBOT diventa lo spazio espositivo che accoglie la personale in galleria di Stefano Perrone, per la prima volta in mostra presso la galleria milanese. L’artista , nato a Monza nel 1985 e attualmente residente tra Milano e Parigi, si laurea in Disegno Industriale al Politecnico di Milano.

Perrone ha consolidato la propria carriera nel campo della pubblicità, lavorando come art director con alcune delle agenzie più prestigiose a livello internazionale. Tuttavia, è nel mondo dell'arte che Perrone ha trovato la sua vocazione più autentica, esplorando attraverso la pittura tematiche legate al rapporto individuo-società e all'era digitale.

 

Stefano Perrone, Stunning Free Images to Use Anywhere, 2024, installation view @ RIBOT Courtesy of the artist and RIBOT gallery Photo credit: Mattia Mognetti

 

Le opere di Perrone sono caratterizzate da uno stile distintivo e personale, unico nel panorama dell'arte contemporanea italiana. Esse indagano il modo in cui l'individuo interagisce con la società moderna, privilegiando la rappresentazione di soggetti e oggetti quotidiani tratti da immagini reperite online e successivamente reinterpretate dall'artista.

La mostra attuale, intitolata Stunning Free Images to Use Anywhere, nasce da una profonda riflessione sull'immagine e sul suo significato nell'era digitale, che parte dalla propria esperienza sia di artista che di giovane uomo che vive nella società delle immagini e dell’apparenza visuale. Le opere esposte non sono semplici rappresentazioni, ma stimoli per un dibattito più ampio sulla diffusione incontrollata di immagini su internet e sui social media. Perrone sottolinea il paradosso che, in un'epoca in cui la tecnologia consente a chiunque di produrre immagini perfette, la banalità e l'iper-saturazione diventano elementi estetici intriganti.

 

Stefano Perrone, Stunning Free Images to Use Anywhere, 2024, installation view @ RIBOT Courtesy of the artist and RIBOT gallery Photo credit: Mattia Mognetti

 

“Uno dei compiti principali dell'arte è sempre stato quello di creare esigenze che al momento non è in grado di soddisfare.”

(Walter Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica)

Nell’era della riproducibilità tecnica e tecnologica della immagini, grazie all’espandersi dei mezzi digitali, l’artista Perrone risponde con un ritorno a un linguaggio tecnico che si considererebbe obsoleto, come la pittura. La tecnica pittorica di Perrone si distingue per il suo gesto preciso e l'utilizzo di colori vivaci e saturi, che conferiscono una nuova consistenza alle cose rappresentate. Dai paesaggi ordinari ai fiori iconici come i narcisi, ogni elemento cattura l'attenzione dello spettatore attraverso la sua vivacità e iconicità.

 

Stefano Perrone, Stunning Free Images to Use Anywhere, 2024, installation view @ RIBOT Courtesy of the artist and RIBOT gallery Photo credit: Mattia Mognetti

 

Tuttavia, un elemento disturbante interviene sulla pulizia delle tele: il watermark, una filigrana dipinta che porta il cognome dell'artista. Questo motivo grafico, di solito usato per garantire l'originalità di un'opera, rivendica ironicamente l'appropriazione dell'immagine da parte di Perrone, ribadendo il valore concettuale del suo lavoro. In questa mostra, il watermark non è solo presente sulle opere stesse, ma viene isolato e riproposto sul pavimento dello spazio espositivo, richiamando ancor più l'attenzione sull'uso da parte dell'artista di elementi grafici nel suo lavoro. Questo segno distintivo funge da ponte tra il mondo virtuale e quello tangibile della realtà circostante, irriproducibile.

 

S. F. C.

 

Stefano Perrone

Stunning free images to use anywhere

Ribot Gallery, Via Enrico Nöe 23, Milano

13 Marzo – 27 Aprile 2024

 

PHOTO GALLERY

 

Stefano Perrone, Calimero, 2024, oil on canvas, cm 90x60. Courtesy of the artist and RIBOT gallery

 

Stefano Perrone, Daffodil Images - Browse 234,699 Stock Photos, 2024, oil on canvas, cm 100x60. Courtesy of the artist and RIBOT gallery

 

Stefano Perrone, How to Grow and Care…, 2024, oil on canvas, cm 60x54. Courtesy of the artist and RIBOT gallery

 

Stefano Perrone, Nuvola singola sopra il cielo blu, 2024, oil on canvas, cm 200x140. Courtesy of the artist and RIBOT gallery. Photo credit: Mattia Mognetti

 

Stefano Perrone, Paesaggio senza cielo, 2023, oil on canvas, cm 180x120. Courtesy of the artist and RIBOT gallery. Photo credit: Mattia Mognetti

 

Stefano Perrone, Shop 3 Months of Yellow Daffodils, 2024, oil on canvas, cm 60x126. Courtesy of the artist and RIBOT gallery

 

Stefano Perrone, The grass is greener, 2024, plexiglass, catnip, cm 17.6x33x33. Courtesy of the artist and RIBOT gallery

 

Stefano Perrone, Untitled 1, 2024, oil on canvas, cm 63x50. Courtesy of the artist and RIBOT gallery

Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.