GIULIANO DAL MOLIN: UN VIAGGIO ASCENSIONALE TRA FORMA E COLORE

Pubblicato il 27 febbraio 2024 alle ore 11:00

Fino al 16 Marzo 2024, la Galleria Lia Rumma ospita la mostra personale di Giuliano Dal Molin presso la sede milanese. Quello che viene allestito è un viaggio di ascesi attraverso la ricerca artistica di Dal Molin, con opere realizzate appositamente per la mostra.

 

Giuliano Dal Molin, Galleria Lia Rumma, Milano, 2024. Ph. Marco Dabbicco, courtesy Galleria Lia Rumma, Milano | Napoli.

 

Il mondo dell'arte accoglie un nuovo capitolo di esplorazione visiva e sensoriale con l'inaugurazione della seconda mostra personale dell'artista Giuliano Dal Molin presso la prestigiosa Galleria Lia Rumma di Milano, avvenuta il giovedì 25 gennaio 2024. Questo evento segna un momento significativo nella carriera dell'artista, dopo la sua prima esposizione nella galleria omonima presso la sede di Napoli nel 2016.

Giuliano Dal Molin, nato a Schio nel 1960, porta avanti un percorso artistico caratterizzato dalla continua ricerca di superare i confini convenzionali della scultura e della pittura, immergendosi in un universo di forma e colore che sfida i limiti della percezione.

"C'è il desiderio di rompere gli schemi, di uscire dal limite rappresentato dal quadro/finestra che racchiude il racconto per liberare la forma/colore nello spazio"

(Dal comunicato stampa)

 

Giuliano Dal Molin, Galleria Lia Rumma, Milano, 2024. Ph. Marco Dabbicco, courtesy Galleria Lia Rumma, Milano | Napoli.

 

L'arte di Dal Molin si presenta come un viaggio ascensionale, dal basso verso l'alto, dalla pesantezza materica fino a raggiungere l’ariosità più ampia e pulita, che lascia respirare l’intervento artistico di Dal Molin. Questa ascensione ridisegna completamente lo spazio aperto e arioso dei tre piani della Galleria Lia Rumma. Con la leggerezza che serve per lasciarsi guidare verso l’alto, l'artista combina forme e colori tenui, creando un tonalismo dello spirito che rivoluziona con estrema delicatezza la percezione visiva dello spazio architettonico. In un certo senso, la geometria fredda e pulita dell’ambiente diventa una candida dimensione che avvolge lo spettatore in un’aurea di spiritualità e contemplazione estatica.

Le opere esposte in questa mostra sono state concepite appositamente per gli ambienti della galleria, influenzate dalla luce naturale che entra negli spazi dalle ampie vetrate e ne modifica il carattere nel corso della giornata, con il moto dei raggi del sole e della luce fredda durante le giornate piovose, permettendo così lo sviluppo di un racconto visivo in continua evoluzione.

 

Giuliano Dal Molin, Galleria Lia Rumma, Milano, 2024. Ph. Marco Dabbicco, courtesy Galleria Lia Rumma, Milano | Napoli.

 

Al piano terra, il visitatore si trova immerso in una danza di forme modulari di grandi dimensioni, collocate a parete in un ordine apparentemente casuale ma intrinsecamente ritmico. Come afferma lo stesso artista, questa disposizione prende ispirazione dalla disposizione delle figure negli affreschi e nei dipinti medievali, esprimendo l'essenza stessa della pittura. La coralità delle figure nelle pitture parietali medievali lascia spazio alla leggerezza e alla composizione geometrica minimale dell’artista Dal Molin.

Salendo al primo piano, dodici elementi tridimensionali dipinti con una gamma di colori primari, secondari e mezzi toni riprendono il concetto di fregio classico, reinterpretato in una chiave di lettura contemporanea. Qui, il viaggio visivo si intensifica, con una sollecitazione visiva molto elevata che stimola l'osservatore a esplorare ogni dettaglio con curiosità e attenzione.

 

Giuliano Dal Molin, Galleria Lia Rumma, Milano, 2024. Ph. Marco Dabbicco, courtesy Galleria Lia Rumma, Milano | Napoli.

 

Infine, al secondo piano, la sala si apre unicamente a una dimensione di bianco e luce, con l’allestimento di una sequenza di lavori rettangolari bianchi di uguale piccola dimensione; il ritmo di questa sequenza viene interrotta solo da uno di colore grigio antracite. Qui, il tempo si dilata e l'attenzione si concentra sulle sottili variazioni di superficie, invitando il visitatore a immergersi in un'esperienza quasi meditativa. Infatti, i lavori bianchi vengono disposti in modo da seguire perimetro il perimetro dell’ultima sala al terzo piano, ma presentano una caratteristica unica che li distingue dalla bidimensionalità delle opere precedenti. In questo caso la superficie delle opere è distorta, fatta di rientranze,  sporgenze, giochi di ombre concave e convesse che cambiano la percezione dello spazio e del tempo.

In conclusione, la mostra di Giuliano Dal Molin alla Galleria Lia Rumma rappresenta un'opportunità unica per immergersi in un mondo di forme e colori in continua evoluzione, dove l'arte si fa veicolo di un viaggio sensoriale e concettuale senza confini. Un'esperienza imperdibile per gli amanti dell'arte contemporanea e per coloro che desiderano lasciarsi trasportare in un universo di creatività e visione.

 

S. F. C.

 

Giuliano Dal Molin

Galleria Lia Rumma, via Stilicone 19, Milano

25 Gennaio – 16 Marzo 2024

 

PHOTO GALLERY

 

Giuliano Dal Molin, Galleria Lia Rumma, Milano, 2024. Ph. Marco Dabbicco, courtesy Galleria Lia Rumma, Milano | Napoli.

 

Giuliano Dal Molin, Galleria Lia Rumma, Milano, 2024. Ph. Marco Dabbicco, courtesy Galleria Lia Rumma, Milano | Napoli.

 

Giuliano Dal Molin, Galleria Lia Rumma, Milano, 2024. Ph. Marco Dabbicco, courtesy Galleria Lia Rumma, Milano | Napoli.

 

Giuliano Dal Molin, Galleria Lia Rumma, Milano, 2024. Ph. Marco Dabbicco, courtesy Galleria Lia Rumma, Milano | Napoli.

 

Giuliano Dal Molin, Galleria Lia Rumma, Milano, 2024. Ph. Marco Dabbicco, courtesy Galleria Lia Rumma, Milano | Napoli.

 

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